
Fanghi termali: perché funzionano contro cellulite e ritenzione idrica
Cellulite, ritenzione idrica, pelle poco tonica, gambe gonfie e pesanti: sono disturbi molto diffusi, soprattutto tra le donne. Tra le opzioni naturali più studiate e utilizzate per questi problemi, c’è la fangoterapia termale, apprezzata per la sua azione drenante, riattivante e antinfiammatoria.
Cosa sono i fanghi termali e perché non sono tutti uguali
I fanghi termali sono composti da una parte liquida acquosa e una parte solida di argilla o limo. A variare — e a fare la differenza terapeutica — sono l’origine dell’acqua (marina, sulfurea, vulcanica, lacustre), il tempo di maturazione e le modalità di applicazione.
Il Fango Liman, generato naturalmente nelle saline di Cervia grazie all’azione combinata di sedimenti e microorganismi, è un fango termale naturale ricco di sali minerali e oligoelementi, con caratteristiche simili ai rinomati fanghi del Mar Morto. Fondamentale la fase di “stagionatura”: dopo la raccolta viene stoccato nelle fangaie dove avviene la fase di maturazione per diversi mesi, prima dell’utilizzo.
Fanghi termali per cellulite e ritenzione: perché aiutano
La cellulite non è soltanto un inestetismo: è legata anche a un’alterazione della microcircolazione e a un ristagno dei liquidi nei tessuti. I fanghi termali agiscono su più livelli.
Stimolano la microcircolazione
Il calore del fango favorisce la vasodilatazione e migliora il flusso sanguigno e linfatico. Questo aiuta a ridurre la sensazione di gambe pesanti e gonfie.
Favoriscono il drenaggio dei liquidi
La fangoterapia viene spesso utilizzata come supporto naturale nei casi di ritenzione idrica. Dopo un ciclo di trattamenti, i tessuti sono meno congestionati e la pelle appare più compatta e levigata.
Hanno un’azione antinfiammatoria
Fanghi termali come quello di Cervia sono un fantastico antinfiammatorio naturale, grazie alla ricchezza di sali minerali come sodio, magnesio, calcio e potassio, di oligoelementi come ferro, rame e zinco, e di composti bioattivi. Questa azione può essere utile quando cellulite e pesantezza sono associate a infiammazione dei tessuti e cattiva circolazione periferica.
Migliorano l’aspetto della pelle
I minerali presenti nel fango e nell’acqua termale contribuiscono a rendere la pelle più morbida, luminosa e uniforme. Inoltre, svolgono un’azione levigante e purificante, liberando i pori dalle impurità, rendendoli ottimi alleati anche per pelli grasse o soggette ad acne.
Quando fare i fanghi e quante sedute servono per vedere risultati
I fanghi per cellulite e ritenzione idrica possono essere fatti tutto l’anno. La scelta della stagione e del tipo di fango dipende molto dal tipo di inestetismo e dalle esigenze individuali.
I primi benefici, come riduzione del gonfiore, gambe più leggere, pelle più tonica, si avvertono già dalle prime applicazioni, ma i risultati più stabili si consolidano generalmente dopo un ciclo di 6-10 sedute, con frequenza di 2-3 trattamenti a settimana.
I benefici riportati con maggiore frequenza sono:
- riduzione del gonfiore e della ritenzione idrica
- gambe più leggere
- pelle più tonica, compatta e levigata
- miglioramento della circolazione periferica
- diminuzione della sensazione di pesantezza
Naturalmente, i fanghi termali danno risultati migliori se associati a movimento, corretta idratazione e uno stile di vita equilibrato.
Fangoterapia: solo un’azione estetica?
No, la fangoterapia termale non è soltanto un trattamento benessere. Le proprietà terapeutiche dell’acqua e del fango termale sono riconosciute dal Ministero della Salute, e i fanghi vengono utilizzati anche come supporto in ambito reumatologico, dermatologico e vascolare. Nel caso di cellulite e ritenzione idrica, il miglioramento estetico è spesso collegato anche a una migliore funzionalità circolatoria e a un maggiore benessere generale dei tessuti.
Fangoterapia alle Terme di Cervia: le opzioni disponibili
Le Terme di Cervia, situate nella Riviera Romagnola a pochi chilometri da Ravenna, propongono la fangoterapia in due modalità:
- In camerino
- Nel terrazzo solarium all’aperto, secondo la tradizionale “metodica di Cervia” che combina fangoterapia, elioterapia e balneoterapia
Il fango può essere applicato sia caldo che a temperatura ambiente.
L’azione dell’acqua termale completa il trattamento
Dopo l’applicazione del fango, il bagno in acqua termale contribuisce a potenziarne gli effetti. La balneoterapia in vasca ozonizzata, grazie all’azione combinata del calore, dei sali minerali presenti nell’acqua salsobromoiodica e dell’ozono, favorisce la riattivazione del microcircolo e il drenaggio dei liquidi. Inoltre, aiuta a rilassare i tessuti, migliorare l’ossigenazione cutanea e amplificare la sensazione di leggerezza e benessere delle gambe.
Accanto alla fangoterapia termale tradizionale, vengono effettuati anche specifici trattamenti corpo ad azione drenante e rimodellante (Fango Detox, Fango Vaporizzato e Fango Riducente) che all’applicazione del fango fanno seguire un bagno in acqua termale con aggiunta di ozono, ideale per favorire il microcircolo e il drenaggio.
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